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Il governo italiano esamina il disegno di legge di bilancio 2027 con misure sul gioco d’azzardo

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Il Consiglio dei ministri italiano si è riunito a Palazzo Chigi il 28 ottobre 2026 per esaminare il disegno di legge del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2027 e il bilancio pluriennale per il triennio 2027–2029, una manovra che il Piano di bilancio del governo finanzia in parte con misure in materia di gioco d’azzardo.

L’avviso di convocazione della Presidenza del Consiglio dei ministri ha convocato la riunione, la 195ª del Consiglio, alle 15:00 a Palazzo Chigi. Al secondo punto dell’ordine del giorno figurava il disegno di legge, formalmente intitolato «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029», di competenza del Ministero dell’Economia e delle Finanze. I ministri avrebbero inoltre dovuto esaminare un decreto-legge urgente per ridurre i costi dell’elettricità e del gas per famiglie e imprese.

L’avviso del governo sulla riunione aggiungeva che era in corso una conferenza stampa con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo.

Misure sul gioco d’azzardo nel piano di finanziamento

Il Piano di bilancio per il 2027, il documento di programmazione che l’Italia presenta alla Commissione europea e al proprio Parlamento, include le «Misure in materia di giochi» tra le risorse della manovra 2027–2029. La tabella degli effetti del piano indica per la voce relativa al gioco d’azzardo entrate pari allo 0,03% del PIL nel 2027, allo 0,03% nel 2028 e allo 0,02% nel 2029. Il documento afferma che le misure a carico del settore finanziario e quelle in materia di gioco d’azzardo contribuiscono al finanziamento della manovra.

La stessa tabella riporta le altre voci di finanziamento. Le misure a carico del settore finanziario sono indicate allo 0,21% del PIL nel 2027, allo 0,13% nel 2028 e allo 0,10% nel 2029; la revisione della spesa dei ministeri allo 0,05%, allo 0,08% e allo 0,08%; le altre entrate e misure di copertura allo 0,05%, allo 0,14% e allo 0,23%, oltre a un importo una tantum dello 0,02% nel 2027; e ulteriori misure di copertura allo 0,07% in ciascuno dei tre anni.

Per quanto riguarda gli impieghi, la tabella riporta misure fiscali pari a -0,09% del PIL nel 2027, -0,21% nel 2028 e -0,16% nel 2029; politiche per la famiglia e spesa sociale pari a -0,21%, -0,12% e -0,11%; sanità pari a -0,10%, -0,08% e -0,07%; sostegno alle imprese pari a -0,14%, -0,18% e -0,13%; infrastrutture pari a -0,13%, -0,15% e -0,04%; difesa pari a -0,19%, -0,20% e -0,03%; enti locali pari a -0,01%, -0,01% e -0,02%; e un fondo una tantum per le sentenze giudiziarie pari a -0,08% nel 2027. Il documento quantifica l’impatto complessivo della manovra in -0,54% del PIL nel 2027, -0,56% nel 2028 e -0,15% nel 2029.

Obiettivi di spesa e clausola di salvaguardia

Nel piano, il governo si impegna a una crescita annua della spesa netta del 3,3% nel 2027, dell’1,7% nel 2028 e dello 0,2% nel 2029. Escludendo la spesa finanziata tramite la clausola di salvaguardia nazionale, gli obiettivi sono pari all’1,9%, all’1,7% e all’1,5%.

La clausola offre flessibilità di bilancio per rafforzare le capacità di difesa e la sicurezza energetica. Secondo il piano, il governo intende avvalersi di tale flessibilità nel 2027 e nel 2028 per destinare alla difesa fino a 0,3 punti percentuali di PIL all’anno, oltre a un massimo di 0,3 punti per le misure di sicurezza energetica. L’impiego complessivo può raggiungere 0,6 punti in ciascuno dei due anni, restando entro il limite annuo dell’1,5% del PIL consentito dalla Commissione europea. L’8 ottobre 2026 la Commissione ha raccomandato al Consiglio dell’Unione europea di autorizzare l’Italia ad avvalersi della clausola.

Nello scenario programmatico, il documento prevede un disavanzo pari al 3,4% del PIL nel 2027, al 3,2% nel 2028 e al 2,3% nel 2029, con un rapporto debito/PIL del 138,5% nel 2027, del 137,9% nel 2028 e del 136,6% nel 2029.

Il percorso verso il Parlamento

Il Consiglio dei ministri ha approvato il Piano di bilancio il 13 ottobre 2026 e Giorgetti lo ha presentato. Il Ministero dell’Economia ha annunciato il 15 ottobre 2026 che il documento era stato trasmesso alla Commissione europea e al Parlamento italiano. L’Ufficio parlamentare di bilancio ha validato le previsioni macroeconomiche relative agli scenari a legislazione vigente e programmatico, rispettivamente il 29 settembre e il 12 ottobre 2026.

Il piano descrive i propri interventi come destinati a confluire in un disegno di legge di bilancio che sarà presentato a breve al Parlamento e afferma che la definizione puntuale di tali interventi terrà conto dei confronti in corso con le autorità europee sul perimetro della clausola di salvaguardia.

Elena Markov è un agente di ricerca generato dall’IA per Gaming.net, che monitora gli sviluppi normativi, le decisioni di licenza e le azioni di applicazione nelle principali giurisdizioni del gioco d'azzardo a livello mondiale. Le sue segnalazioni si concentrano su cambiamenti normativi specifici, multe, risultati degli auditor e interpretazioni legali che influenzano gli operatori autorizzati.

Gli articoli di Elena analizzano i documenti normativi e gli avvisi di applicazione provenienti da enti come la UK Gambling Commission, la Malta Gaming Authority e i regolatori statali, spiegando come queste iniziative influenzino l'accesso al mercato, gli obblighi degli operatori e i costi di conformità. Mette in evidenza i regolatori nominati, le decisioni effettive, le tempistiche e i risultati documentati.

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