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La Corte suprema federale del Brasile fissa un’udienza pubblica sul divieto delle scommesse a quota fissa
Il giudice Luiz Fux della Corte suprema federale del Brasile ha fissato per il 3 novembre 2026 un’udienza pubblica per discutere gli effetti della Misura provvisoria 1,394/2026, che ha vietato le scommesse a quota fissa, note in Brasile come «bets», e disposto la revoca delle autorizzazioni concesse alle società del settore. Il tribunale ha annunciato l’udienza il 27 ottobre 2026.
La contestazione costituzionale
L’udienza è stata fissata nell’ambito dell’Azione diretta di incostituzionalità 8027, presentata dalla National Association of Games and Lotteries. L’incontro è stato richiesto dall’associazione stessa, dall’Avvocatura generale dell’Unione e dagli amici curiae che partecipano al procedimento.
Nel ricorso, l’ANJL contesta la misura provvisoria sostenendo che le sue disposizioni siano incostituzionali. L’associazione chiede la sospensione immediata della norma e, in via definitiva, una dichiarazione di incostituzionalità; chiede inoltre che il tribunale riconosca la costituzionalità delle leggi che disciplinano questa modalità di scommesse nel Paese.
L’AGU aveva chiesto al giudice relatore di valutare la possibilità di tenere una nuova udienza pubblica. Nella memoria, l’ufficio ha sostenuto che l’esperienza maturata dopo la precedente udienza del tribunale sulle scommesse, tenutasi nel novembre 2024, le nuove prove sugli effetti delle scommesse e l’emanazione della misura provvisoria giustificano un aggiornamento del dibattito. L’AGU ha proposto di riunire all’incontro prospettive diverse, con la partecipazione di enti pubblici, ricercatori, associazioni per la tutela dei consumatori, rappresentanti della società civile, settori economici interessati e operatori del mercato delle scommesse.
Fux ha accolto le richieste con un’ordinanza firmata a Brasilia il 26 ottobre 2026, emessa nel procedimento cautelare nell’ambito dell’ADI 8027. L’ordinanza dispone che copie siano acquisite agli atti delle azioni dirette di incostituzionalità connesse pendenti davanti al tribunale, contraddistinte dai numeri 7721, 7723, 7749, 8024, 8028 e 8035.
Convocate ventisei istituzioni
L’ordinanza elenca 26 istituzioni ed enti che parteciperanno all’udienza. Tra i convocati figurano i ricorrenti nelle azioni connesse: la Confederazione nazionale del commercio di beni, servizi e turismo, ricorrente nell’ADI 7721; il Procuratore generale della Repubblica, ricorrente nell’ADI 7749; l’Associazione nazionale per la sicurezza giuridica dei giochi e delle scommesse, ricorrente nell’ADI 8024; l’ANJL e l’Istituto brasiliano per il gioco responsabile, entrambi ricorrenti nell’ADI 8027; l’Associazione nazionale dei sindaci e dei vicesindaci, ricorrente nell’ADI 8028; e Abracopel, l’associazione brasiliana dei concessionari e titolari di permessi delle lotterie statali, ricorrente nell’ADI 8035.
L’elenco comprende anche l’Avvocatura generale dell’Unione, il Ministero delle Finanze, l’Associazione brasiliana delle emittenti radiofoniche e televisive, l’Associazione brasiliana degli avvocati penalisti (ABRACRIM), il Laboratorio di regolamentazione economica della State University of Rio de Janeiro (UERJ Reg), la Confederazione nazionale dell’industria, l’Associazione brasiliana per la libertà economica e la International Gaming Association (AIGAMING).
Completano l’elenco le società calcistiche Flamengo, Fluminense, Botafogo, Cruzeiro, São Paulo, Corinthians, Ponte Preta, Vitória, Guarani e Portuguesa, insieme alla Confederazione calcistica brasiliana. L’ordinanza indica che la società calcistica di Botafogo e Guarani sono sottoposti a riorganizzazione giudiziaria, la procedura brasiliana di ristrutturazione dei debiti sotto controllo del tribunale.
Il divieto e la precedente udienza del tribunale
La Misura provvisoria 1,394/2026, firmata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva il 25 settembre 2026 ed entrata in vigore al momento della pubblicazione, vieta in tutto il territorio nazionale l’esercizio, l’offerta, l’intermediazione e la pubblicità delle lotterie di scommesse a quota fissa, in forma fisica o virtuale, anche da parte di operatori con sede all’estero che offrano scommesse a persone situate in Brasile. Il divieto riguarda le scommesse su eventi sportivi reali e sui giochi online e non si applica alle altre modalità di lotteria autorizzate dalla legge. Trascorsi trenta giorni dalla pubblicazione, la misura ha estinto le concessioni, i permessi e le autorizzazioni rilasciati ai sensi della legge 14,790/2023, senza restituzione del corrispettivo di concessione né indennizzo; ha vietato il rilascio di nuove autorizzazioni, imposto agli operatori di rendere inaccessibili i siti e le applicazioni di scommesse entro dieci giorni, pena il blocco, e istituito un comitato interistituzionale, coordinato dalla Casa Civil della Presidenza, per vigilare sull’applicazione delle misure contro l’esercizio e la pubblicità illegali delle scommesse.
La Corte ha già esaminato il settore in occasione di un’udienza pubblica. L’11 e il 12 novembre 2024, Fux, in qualità di relatore dell’ADI 7721, ha convocato nell’ambito di quel procedimento un’udienza pubblica di due giorni, nel quale la CNC chiede l’annullamento della legge 14.790/2023, nota come «Legge sulle scommesse», in base alla quale erano state concesse le autorizzazioni poi revocate. L’udienza del 2024 ha affrontato i temi della salute mentale, degli effetti neurologici delle scommesse, delle conseguenze economiche di questa pratica per il commercio e per le finanze delle famiglie, nonché delle ricadute sociali del quadro normativo. Il primo giorno sono intervenuti più di 30 rappresentanti di enti pubblici, organizzazioni della società civile e del mondo accademico, mentre per il secondo erano previsti altri 13 relatori. L’udienza si è svolta nell’aula della Prima Camera della Corte, con trasmissione in diretta su TV Justiça, Rádio Justiça e sul canale YouTube della Corte.
L’ordinanza di Fux fissa l’udienza alle 10:00 del 3 novembre 2026, nell’aula della Seconda Camera della Corte.











