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Entra in vigore in Spagna la norma sulla titolarità dei pagamenti nel gioco d’azzardo online
Il Ministero dei Diritti Sociali, dei Consumi e dell’Agenda 2030 ha annunciato il 28 ottobre 2026 che quel giorno è entrato in vigore un nuovo obbligo di verifica dell’identità per gli operatori di gioco d’azzardo online autorizzati dallo Stato. La misura impone agli operatori di verificare che il titolare di un conto di gioco sia la stessa persona intestataria del metodo di pagamento utilizzato per depositi e prelievi.
Secondo il ministero, la misura mira a rafforzare la tutela degli utenti del gioco d’azzardo online, a ostacolare l’uso di metodi di pagamento intestati a terzi e a migliorare la sicurezza dell’ambiente di gioco digitale. Il ministero ha dichiarato che nel 2025 si è registrato un aumento dei casi di furto d’identità nel gioco d’azzardo online.
Regio decreto 813/2026 e norme antiriciclaggio
La misura è stata introdotta con il Regio decreto 813/2026, che modifica diversi regi decreti del settore finanziario. Il decreto è stato esaminato dal Council of Ministers nella riunione del 6 ottobre 2026, è datato 7 ottobre 2026 ed è stato pubblicato il 8 ottobre 2026 nel numero 250 del Boletín Oficial del Estado, la gazzetta ufficiale dello Stato spagnolo. La quarta disposizione finale ne stabilisce l’entrata in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.
Il decreto dichiara che il suo obiettivo è aggiornare le norme spagnole in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro, alla luce dei nuovi rischi, delle nuove metodologie e dei progressi tecnologici emersi negli ultimi anni, nonché dei nuovi requisiti internazionali che la Spagna deve rispettare in quanto membro del Gruppo d’azione finanziaria internazionale. Inquadra la revisione nel contesto della valutazione reciproca della Spagna da parte del gruppo, che inizierà nel 2026 e comporterà un esame completo del quadro nazionale di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. Il decreto recepisce inoltre parzialmente la direttiva 2024/1640 dell’Unione europea, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per impedire che il sistema finanziario sia utilizzato per il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo.
L’articolo 5 del decreto modifica il regolamento di attuazione della legge 10/2010 del 28 aprile 2010, la legge spagnola sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, approvato con il Regio decreto 304/2014 del 5 maggio 2014. La modifica riscrive l’articolo 21 del regolamento, che stabilisce i requisiti per i rapporti commerciali e le operazioni a distanza. In base all’articolo modificato, per gli operatori di gioco d’azzardo che intrattengono rapporti con i clienti attraverso canali elettronici, informatici, telematici e interattivi, la verifica dell’identità richiede, oltre ai controlli già previsti, di accertare che il titolare del metodo di pagamento utilizzato per depositi e prelievi sia anche il titolare del conto di gioco. La relazione illustrativa del decreto afferma che la modifica relativa al gioco d’azzardo mira a evitare gli effetti indesiderati prodotti dalla normativa vigente.
Nel 2025 le denunce per furto d’identità sono aumentate del 12%
Nel 2025 le denunce per furto d’identità nel gioco d’azzardo online sono aumentate del 12% in Spagna: ne sono state registrate 8.675, secondo i dati raccolti tramite PACS, un protocollo d’azione per i contribuenti vittime di furto d’identità, istituito dal ministero competente per i consumi in coordinamento con le Forze di sicurezza dello Stato e l’Agenzia delle Entrate.
I dati, raccolti dal ministero tramite la Direzione generale per la regolamentazione del gioco d’azzardo, mostrano che chi si spacciava per altre persone ricorreva a metodi di pagamento la cui titolarità è difficile da verificare in tempo reale, come carte bancarie e portafogli elettronici. I dati indicano inoltre che il problema va oltre i casi isolati e la sfera privata e familiare, e può essere indice di attività di organizzazioni criminali legate al riciclaggio di denaro, ha dichiarato il ministero.
Periodo transitorio di sei mesi e regole per il prelievo delle vincite
Per i conti di gioco di nuova creazione, l’obbligo di verifica si applica dal 28 ottobre 2026. Per i conti già esistenti, invece, gli operatori hanno un periodo transitorio di sei mesi per adeguare i metodi di pagamento e i sistemi tecnici ai nuovi requisiti, ha dichiarato il ministero.
Durante questo periodo, i giocatori già registrati possono continuare a effettuare depositi con i metodi di pagamento abituali e a giocare ai giochi offerti dall’operatore, ma non possono prelevare le vincite ottenute finché non è stata verificata la conformità all’obbligo.
Se, trascorsi sei mesi, la corrispondenza tra i titolari non è stata dimostrata, gli operatori devono risolvere unilateralmente il contratto e darne comunicazione alla DGOJ, secondo quanto dichiarato dal ministero. Devono quindi restituire i saldi esistenti, comprese le vincite non pagate durante il periodo transitorio, fatti salvi gli obblighi applicabili in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.
La prima disposizione transitoria del decreto stabilisce un periodo di sei mesi durante il quale sia gli operatori di gioco d’azzardo sia i giocatori possono effettuare gli adeguamenti tecnici e operativi necessari per conformarsi al nuovo obbligo di verifica dell’identità introdotto dall’articolo 21.











