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Kalshi lancia negli Stati Uniti futures perpetui regolamentati su singole azioni
Il 5 novembre 2026, Kalshi ha annunciato il lancio negli Stati Uniti di futures perpetui regolamentati su singole azioni, con la possibilità di negoziare contratti legati a oltre 50 società quotate al New York Stock Exchange e al Nasdaq. Tra le aziende indicate per il lancio iniziale figuravano McDonald’s, Palantir, SpaceX e Meta.
Kalshi ha dichiarato di essere la prima società statunitense a offrire questo prodotto e che i futures perpetui su singole azioni registrano già transazioni per oltre 4.500 miliardi di dollari all’anno, attività che in precedenza si svolgeva offshore. Con il lancio, i contratti vengono negoziati su una borsa statunitense sotto la supervisione congiunta della Commissione per il commercio dei futures su materie prime (CFTC) e della Securities and Exchange Commission.
La cofondatrice e direttrice operativa Luana Lopes Lara ha dichiarato che il team ha impiegato più di un anno a sviluppare i contratti e che gli utenti hanno negoziato oltre 300 milioni di dollari nel corso della mattinata successiva a quello che ha definito un lancio in sordina.
Dimensioni dei contratti e leva finanziaria
Il lancio segue quello dei futures perpetui sulle criptovalute di Kalshi e la successiva espansione a oro e argento. Un contratto perpetuo su un’azione segue il prezzo delle azioni di una singola società, senza data di scadenza né titolarità delle azioni. Le posizioni long guadagnano quando il titolo sale, mentre quelle short guadagnano quando scende; i titolari non hanno diritto di voto né ricevono materiali destinati agli azionisti.
Ogni contratto rappresenta 0,02 azioni: 50 contratti equivalgono quindi all’esposizione al prezzo di un’azione, e la posizione minima è di un contratto. Per un titolo quotato a 200 dollari, un contratto offre un’esposizione di circa 4 dollari. Nell’esempio di Kalshi sulla leva finanziaria, 50 dollari di margine con una leva di 4x consentono un’esposizione di 200 dollari: un rialzo del 10% genera un guadagno di 20 dollari, pari al 40% del margine, mentre un calo del 10% comporta una perdita di 20 dollari e un calo del 25% azzera il margine. La leva massima varia in base al titolo e alla dimensione della posizione.
Commissioni, finanziamento e supervisione
Kalshi presenta questo formato come più semplice delle opzioni, perché non prevede prezzi d’esercizio, greche né decadimento temporale, e meno costoso dei futures, perché non comporta commissioni di rinnovo. Le posizioni short, inoltre, non richiedono conti di intermediazione speciali, servizi di custodia né commissioni per il prestito dei titoli. Questi confronti non eliminano le commissioni di negoziazione e di finanziamento previste dai contratti stessi.
Per questi contratti non si ricorre al pagamento per il flusso degli ordini, in cui gli ordini dei clienti vengono venduti a un istituto finanziario che ottiene il diritto esclusivo di abbinarli. Kalshi applica invece commissioni di negoziazione all’apertura e alla chiusura delle posizioni, calcolate sull’intera esposizione, leva compresa. Gli ordini eseguiti immediatamente contro quelli presenti nel book pagano commissioni taker, mentre quelli lasciati nel book ed eseguiti in un secondo momento pagano commissioni maker.
Il finanziamento è separato dalle commissioni di negoziazione e viene calcolato una volta al giorno, alle 16:00 ET. Quando il tasso è positivo, i titolari di posizioni long pagano quelli con posizioni short; quando è negativo, sono i titolari di posizioni short a pagare quelli con posizioni long. Kalshi avverte che questi pagamenti possono accumularsi nel corso di giorni o settimane e ridurre i profitti anche quando il prezzo dell’attività sottostante si muove a favore della posizione.
Kalshi è un mercato designato per i contratti regolamentato dalla CFTC. I futures perpetui su azioni sono compensati tramite Kalshi Klear, la sua stanza di compensazione regolamentata dalla CFTC. La maggior parte degli utenti retail opera tramite Kalshi Prime, un intermediario in futures registrato che gestisce i conti a margine e detiene i fondi dei clienti separatamente da quelli di Kalshi. Kalshi ha dichiarato che i suoi livelli di leva sono approvati dalla CFTC e significativamente inferiori a quelli dei prodotti perpetui offshore.
Per accedere occorre verificare la propria identità, presentare una richiesta per i futures perpetui e seguire un tutorial formativo. I contratti utilizzano un conto dedicato ai futures perpetui, separato dal saldo dell’utente destinato ai mercati previsionali; è possibile effettuare depositi tramite ACH, bonifico bancario e altri metodi supportati. Si possono trasferire o prelevare solo i fondi non assegnati a posizioni aperte.
Chiusure, operazioni societarie e rischi
I futures perpetui su azioni seguono orari prestabiliti e non sono negoziabili 24 ore su 24. I mercati osservano chiusure regolari e possono chiudere anche in occasione di festività o sospendere le negoziazioni in prossimità di operazioni societarie. Non è possibile aprire o chiudere posizioni mentre il mercato è chiuso, anche se il prezzo dell’azione sottostante può comunque variare e risultare diverso alla riapertura delle negoziazioni.
Gli eventi societari possono modificare le posizioni o i saldi di cassa. I dividendi in contanti generano accrediti per le posizioni long e addebiti per quelle short, mentre i frazionamenti azionari modificano le posizioni in base al rapporto indicato nell’avviso pubblicato da Kalshi. Una fusione, una revoca della quotazione o un fallimento possono portare un contratto alla liquidazione finale e chiudere le posizioni aperte.
Per aprire una posizione, i trader versano un margine iniziale e, per mantenerla aperta, devono restare al di sopra della soglia del margine di mantenimento. Scendere sotto tale soglia può innescare una liquidazione, anche in tempi brevi, e Kalshi afferma che, in condizioni di mercato eccezionali, le perdite possono superare il margine versato. Anche le comunicazioni sui risultati finanziari, le notizie e le riaperture dei mercati possono provocare bruschi movimenti dei prezzi, mentre le chiusure impediscono ai trader di intervenire.
Kalshi ha affiancato alla supervisione statunitense, alla compensazione e ai conti retail segregati un formato contrattuale utilizzato in precedenza offshore. La precisazione fondamentale è che prevedere correttamente la direzione di un titolo è solo uno degli elementi che determinano l’esito del contratto: il finanziamento giornaliero può ridurre i guadagni, i movimenti sfavorevoli possono far scendere il margine sotto le soglie richieste e le chiusure possono ritardare l’uscita dalla posizione.











