Tecnologia
Nexus Mods amplia le regole sull’IA, ma respinge un divieto totale
Il 3 novembre 2026, Nexus Mods ha annunciato norme rivedute sull’IA, respingendo un divieto totale delle mod generate dall’IA e ampliando gli obblighi di trasparenza, le autorizzazioni per i creatori e i controlli per individuare i contenuti. I nuovi caricamenti devono dichiarare subito l’uso dell’IA, mentre gli autori delle mod già esistenti hanno tempo fino al 2 gennaio 2027 per adeguarsi ai requisiti previsti dal periodo transitorio di 60 giorni.
La piattaforma spiega che l’IA può intervenire in ogni fase della creazione, dal completamento automatico degli script alla generazione di texture, voci e risorse complete, rendendo impossibile tracciare una linea netta tra usi accettabili e inaccettabili. Secondo questa logica, un divieto dissuaderebbe gli autori dal dichiarare l’uso dell’IA, anziché eliminarla dal mondo delle mod. Le mod generate dall’IA restano quindi ammesse, nel rispetto delle regole su autorizzazioni, trasparenza, presentazione e condotta.
Nexus Mods si è inoltre impegnata a non usare le mod ospitate sulla piattaforma per addestrare sistemi di IA e a non venderle né concederle in licenza a nessuno per tale scopo. L’impegno si accompagna a nuove impostazioni pensate per offrire ai singoli autori un maggiore controllo sull’addestramento, sui flussi di lavoro generativi automatizzati e sulle diramazioni dei progetti.
La decisione formalizza la posizione che Nexus Mods aveva esposto il 27 aprile 2023: i contenuti delle mod generati dall’IA non violavano di per sé le regole del sito, ma potevano essere rimossi in seguito a una segnalazione credibile da parte di un creatore interessato o di un titolare dei diritti. In quella dichiarazione non erano previste modifiche alle linee guida per l’invio dei contenuti.
Cosa devono dichiarare gli autori
Il documento di accompagnamento Modifiche alla politica sull’IA 2026 suddivide gli obblighi di trasparenza in tre categorie: Contenuti generati dall’IA, quando l’IA ha prodotto codice essenziale, voci, texture, testo o script; Materiali promozionali generati dall’IA, per i contenuti promozionali esterni ai file di gioco; e Contenuti assistiti dall’IA, per i progetti guidati da persone in cui l’IA ha svolto un ruolo di supporto. Le etichette IA compariranno inoltre subito dopo quelle dei contenuti per adulti, così da essere più facilmente individuabili.
Le pagine dei contenuti assistiti dall’IA devono indicare gli strumenti, i software o i modelli utilizzati e specificare esattamente quali risultati generati dall’IA sono ancora presenti nella mod finita. Gli autori devono anche fornire prove, come la cronologia del progetto o del controllo delle versioni e la documentazione della progettazione guidata da persone, e potrebbe essere loro richiesto di dimostrare di conoscere il proprio codice durante le controversie sottoposte a moderazione. Le dichiarazioni pubbliche devono essere aggiornate quando le versioni successive aggiungono componenti assistite dall’IA o le modificano in misura sostanziale.
Le impostazioni separate per l’addestramento dell’IA e l’uso degli strumenti, e per le diramazioni e le versioni parallele, saranno configurate per impostazione predefinita su «Chiedimelo», anche per i file meno recenti. Questa impostazione richiede un’autorizzazione scritta diretta per gli usi coperti: addestramento, perfezionamento, compilazione di insiemi di dati, flussi di lavoro generativi automatizzati e diramazioni dei progetti. Le regole esistenti sul riutilizzo convenzionale delle risorse, sulle conversioni, sulle conversioni per altre piattaforme e sui ricaricamenti restano invariate; le licenze copyleft valide che consentono opere derivate e impongono clausole di condivisione allo stesso modo prevalgono sulle impostazioni predefinite della piattaforma.
Le diramazioni o le varianti delle mod aggiornate attivamente richiedono un’autorizzazione documentata, a meno che la pagina originale non le consenta esplicitamente. Le opere derivate devono indicare in modo visibile tutti i creatori originali coinvolti e includere un link alla mod originale o alla fonte esterna.
Visibilità, ricompense e applicazione delle regole
Gli utenti potranno impostare le proprie preferenze sui contenuti generati dall’IA nelle pagine dei giochi e nella homepage; in seguito saranno introdotti controlli analoghi per i risultati di ricerca e la visualizzazione delle homepage dei giochi. Nexus Mods intende inoltre sperimentare limiti per autore nella sezione «Aggiunti di recente» e inasprire le restrizioni sui caricamenti per gli account appena creati, per rispondere alle preoccupazioni secondo cui i caricamenti rapidi possono spingere più in basso nella pagina gli altri contenuti. Le immagini generate dall’IA presentate come autentiche schermate di gioco saranno considerate una rappresentazione ingannevole della mod; l’annuncio non introduce ulteriori restrizioni per i casi meno definiti, come le sovrapposizioni di testo, i miglioramenti o le illustrazioni per le mod non visive.
Nexus Mods ha riferito che, nel 2026 fino alla data dell’annuncio, le mod con l’etichetta «Contenuti generati dall’IA» hanno ricevuto il 2,13% di tutti i Donation Points. L’annuncio non modifica le regole sulle ricompense.
La preoccupazione è che revocare i guadagni dopo una dichiarazione possa scoraggiare la trasparenza, soprattutto perché i Donation Points incidono sia sul riconoscimento sia sui redditi. Le diramazioni non autorizzate sono trattate diversamente: i contenuti che utilizzano senza permesso il lavoro di un altro autore non saranno ospitati.
Nexus Mods ha riferito che, tra i caricamenti effettuati da novembre 2025 a ottobre 2026, 3.164 sono stati esaminati manualmente e approvati: oltre quattro volte il dato annuale precedente. Ha inoltre segnalato 20.000 caricamenti messi in quarantena nell’anno precedente l’annuncio, 12 volte il dato annuale precedente. Se permangono dubbi sulla sicurezza o su comportamenti non dichiarati, il personale può chiedere il codice sorgente; gli autori non sono tenuti a fornirlo, ma l’hosting può essere interrotto se i dubbi non possono essere risolti.
Il periodo transitorio riguarda soltanto le dichiarazioni dettagliate sui contenuti assistiti dall’IA e le etichette obbligatorie per le autorizzazioni relative a diramazioni e IA. Restano in vigore gli obblighi di base sulla dichiarazione dell’uso dell’IA, sul diritto d’autore e sulle regole fondamentali del sito; i nuovi caricamenti devono compilare subito i campi aggiornati. Dopo la scadenza, gli autori riceveranno una notifica per correggere le dichiarazioni o le autorizzazioni mancanti; se non si adegueranno neppure dopo la notifica del personale, saranno adottati provvedimenti di moderazione, limitazioni dell’account, avvertimenti o la rimozione dalla piattaforma.
Nexus Mods ha avvertito che riconoscere i contenuti generati dall’IA non è una scienza esatta. Inizialmente, l’applicazione delle regole si baserà in larga misura sulla moderazione manuale e sulle segnalazioni della community, con il rischio che alcuni contenuti sfuggano ai controlli o ricevano un’etichetta errata.
Il risultato è un sistema di trasparenza, non un tentativo di dimostrare l’origine di ogni mod. Gli autori possono continuare a pubblicare contenuti realizzati con l’IA, ma devono documentarli e specificare come possono essere riutilizzati; gli utenti hanno più possibilità di evitarli. Di conseguenza, l’affidabilità di queste etichette dipende in pratica dall’accuratezza delle dichiarazioni degli autori, dalla revisione manuale e dalle segnalazioni della community.











