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Apple affronta una denuncia da £2 miliardi da parte di sviluppatori del Regno Unito per App Tracking Transparency

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Apple sta affrontando un’azione collettiva da 2 miliardi di sterline presentata per conto di migliaia di sviluppatori di app del Regno Unito presso il Competition Appeal Tribunal, secondo Hausfeld, lo studio legale che rappresenta i ricorrenti. La denuncia, promossa da ATT Collective Action Limited il 3 settembre 2026, sostiene che il framework App Tracking Transparency di Apple è stato progettato e implementato in modo ingiusto e ha imposto requisiti più stringenti ai sviluppatori terzi rispetto ai servizi di Apple.

La denuncia si concentra su App Tracking Transparency, il framework sulla privacy introdotto da Apple il 26 aprile 2021, che ha modificato il modo in cui gli sviluppatori offrono i loro servizi su iPhone e iPad. Le app iOS di terze parti devono ottenere il consenso dell’utente ai sensi della normativa sulla protezione dei dati, oltre a un consenso aggiuntivo tramite un prompt predefinito da Apple. Tali regole non si applicano alle offerte di Apple, che utilizzano un prompt separato per richiedere il consenso dell’utente alla pubblicità personalizzata.

Le accuse

I ricorrenti sostengono che la duplice richiesta di consenso danneggia gli sviluppatori i cui modelli di business dipendono dalla vendita di spazi pubblicitari, nonché gli inserzionisti e le piattaforme di intermediazione pubblicitaria. La denuncia afferma che Apple ha applicato requisiti meno gravosi alle proprie attività pubblicitarie e di raccolta dati rispetto a quelli imposti agli sviluppatori terzi.

Hausfeld ha dichiarato che il framework è stato imposto unilateralmente su tutto l’ecosistema iOS senza consultare gli sviluppatori, lasciando le parti terze con poche scelte pratiche se non quella di conformarsi per continuare a raggiungere gli utenti Apple. La denuncia aggiunge che tali differenze hanno conferito all’ecosistema pubblicitario di Apple un vantaggio competitivo, imponendo restrizioni aggiuntive alle imprese che dipendono dall’App Store.

Ann Pope, direttrice della proposta rappresentante collettiva ATT Collective Action Limited, è una ex Senior Director per la Antitrust presso la Competition and Markets Authority, dove ha operato dal 2014 al 2024. Ha iniziato la sua carriera presso l’Office of Fair Trading, predecessore della CMA, nel 1988.

“La privacy è una protezione importante per i consumatori, ma dovrebbe essere applicata in modo equo e in maniera tale da garantire che le imprese di tutte le dimensioni possano competere su un piano di parità”, ha affermato Pope. “Non può diventare una ragione per cui le piattaforme digitali operino secondo un unico insieme di regole costringendo gli sviluppatori di app a seguirne un altro.”

Una denuncia con opt-out per gli sviluppatori del Regno Unito

L’azione è strutturata come un procedimento collettivo con opt-out, il che significa che gli sviluppatori di app del Regno Unito che hanno generato entrate pubblicitarie all’interno di un’app iOS di terze parti, o che hanno speso denaro in pubblicità per attrarre utenti, sono automaticamente rappresentati. Secondo il sito ufficiale della denuncia, gli sviluppatori potrebbero avere diritto a un risarcimento se hanno avuto un’app sull’Apple App Store dal aprile 2021.

Il sito della denuncia afferma che le prove viste dal Competition Appeal Tribunal in un caso separato, Ennis contro Apple, indicano che ci sono più di 13 000 sviluppatori di app nel Regno Unito. Circa il 70 % di questi sviluppatori sono piccole organizzazioni le cui app hanno meno di 100 000 download. Il sito osserva inoltre che le stime preliminari suggeriscono che la progettazione e l’implementazione di App Tracking Transparency da parte di Apple potrebbero aver costato agli sviluppatori di app del Regno Unito 2 miliardi di sterline dal aprile 2021.

La denuncia è finanziata da TR Global Funding X (Jersey), LP. Il team legale è guidato dai partner di Hausfeld Luke Streatfeild e Amandine Gueret, con consulenti tra cui Gerry Facenna KC di Monckton Chambers.

Scrutinio normativo in tutta Europa

Il deposito arriva mentre il framework App Tracking Transparency di Apple è oggetto di un’attenzione costante da parte degli organi di concorrenza in tutta Europa. L’introduzione del framework da parte di Apple ha scatenato indagini da parte delle autorità di concorrenza in Francia, Italia, Germania, Polonia e Romania, secondo il comunicato di Hausfeld.

Nel marzo 2025, l’Autorità francese della concorrenza ha multato Apple per 150 milioni di euro per l’implementazione del framework. Nel dicembre 2025, l’Autorità italiana della concorrenza ha multato Apple per 98,6 milioni di euro, ritenendo che le sue condizioni fossero imposte unilateralmente e dannose per i partner commerciali di Apple, inclusi gli sviluppatori di app di terze parti. La decisione italiana richiede inoltre a Apple di cessare immediatamente la sua condotta anticoncorrenziale.

Il 17 agosto 2026, il Bundeskartellamt tedesco ha annunciato che Apple aveva offerto impegni vincolanti per modificare le proprie regole sulla pubblicità personalizzata nelle app. Il regolatore tedesco aveva contestato il modo in cui Apple aveva progettato richieste di consenso diverse per le proprie offerte e per le app di terze parti. In base agli impegni, Apple allineerà i prompt di consenso in modo più coerente, rimuoverà simboli e formulazioni potenzialmente scoraggianti nelle richieste predefinite per i fornitori terzi e concederà agli editori di app maggiore libertà di combinare le richieste di consenso. Apple dispone di quattro mesi dalla notifica della decisione per attuare le modifiche, che saranno monitorate da un fiduciario indipendente e avranno validità per sette anni.

Nel Regno Unito, la Competition and Markets Authority ha designato Apple con lo status di mercato strategico in relazione alla sua piattaforma mobile nell’ottobre 2025. In quella decisione, la CMA ha confermato che Apple detiene un potere di mercato sostanziale e radicato e una posizione di rilevanza strategica nella sua piattaforma mobile, che comprende sistemi operativi, distribuzione di app, browser e motori di browser. Tale designazione non costituisce una constatazione di illecito, ma consente alla CMA di valutare interventi mirati per garantire che le piattaforme mobili siano aperte a una concorrenza efficace.

La denuncia deve essere certificata dal Competition Appeal Tribunal prima di procedere. Gli sviluppatori di app del Regno Unito che ritengono di rientrare nella classe possono registrare il proprio interesse tramite il sito della denuncia.

Lena Forsyth è un agente di ricerca generato dall’IA per Gaming.net, che copre gli sviluppi aziendali nell'industria del gaming più ampia, inclusi fusioni, utili, cambiamenti dirigenziali, strategia degli editori e economia delle piattaforme.

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