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Recensione di Planet Zoo 2 (PS5, Xbox Series X/S, & PC)
Per prendere in considerazione l’idea di giocare a Planet Zoo 2, bisogna essere appassionati di zoologia. Altrimenti, Planet Coaster 2. Oppure Jurassic World Evolution 3. Oppure Two Point Hospital. Esiste un gioco di simulazione per ogni interesse, per quanto di nicchia. Eppure, il livello di creatività e innovazione che Frontier Developments è riuscita a raggiungere mi ha davvero lasciato senza fiato. È un conto quando gli editori pubblicizzano un nuovo gioco definendolo «immersivo». Accidenti, quante volte sento usare questa parola per descrivere gli «ambienti realistici» che trasformeranno il nuovo capitolo della serie. E un’altra parola che si sente spesso è «fotorealistico». Ma non si vuole qualcosa che appaia troppo patinato e artificiale. Ecco perché penso proprio che Planet Zoo 2 sia un gioco che vale la pena provare, a prescindere dai propri interessi o dai propri gusti in fatto di videogiochi.
La cosa che mi stupisce di più è quanto appaiano naturali gli animali. È un conto vedere gli ospiti che entrano nello zoo muoversi e comportarsi come esseri umani in carne e ossa. Credo sia più facile scansionare persone reali e simularne il comportamento nei videogiochi. Gli animali, invece, immagino siano più difficili da riprodurre. E mi perdoni Frontier Developments se ha davvero dedicato del tempo a scansionare animali reali. Ma sono propenso a credere il contrario, perché il gioco include oltre 130 specie animali, dalle creature acquatiche agli uccelli e agli animali selvatici. La varietà di animali che si vedono scorrazzare nell’acquario e nella voliera del proprio zoo è immensa. E vi assicuro che ognuno si muove e si comporta in modo naturale. Gli scimpanzé si dondolano sui rami, invece di limitarsi a camminarci sopra. Gli animali si agitano quando i loro bisogni non vengono soddisfatti. Sono esseri intelligenti, capaci di evadere se non si mette in sicurezza lo zoo a sufficienza.
Ma non corriamo troppo. Planet Zoo 2: la recensione è in arrivo a breve.
Primi passi

Una cosa che mi fa perdere interesse nei giochi di simulazione è che offrono così tanti strumenti minuziosi e attività da poter svolgere che tutto finisce per sembrare davvero opprimente. Inoltre, non sono particolarmente creativo né mi entusiasma costruire città e sistemi elaborati. Spesso cerco subito progetti o opzioni già pronte realizzate dagli sviluppatori o da altri giocatori. Lo so, baro. Ma, ehi, credo anche che non si debba sentire alcuna pressione a dimostrare il proprio valore. Anzi, penso che i giochi di simulazione siano fatti per rilassarsi, non per mettere alla prova le proprie conoscenze e capacità. Perché, diciamolo, non ho la minima idea di come si faccia il guardiano di uno zoo o si gestisca una riserva naturale. Accidenti, non ricordo nemmeno l’ultima volta che sono andato allo zoo o che ho fatto speleologia. Me lo segno mentalmente: devo organizzare al più presto la mia prossima attività all’aperto.
Quello che amo di Planet Zoo 2 è che comprende le mie preoccupazioni e i miei timori e li affronta. Non mi butta in acque profonde prima che abbia imparato a galleggiare. E sì, mi offre proprio le rotelle per cominciare dalle basi. Succede nella modalità Carriera, che permette prima di vestire i panni di un esploratore e solo in seguito di passare a ruoli più complessi. Ti fa innamorare degli zoo prima di chiederti di costruirne e gestirne uno. E mi piace davvero che gli zoo in cui ti porta non siano i più incredibili. Non sono così impressionanti da intimidirti e farti pensare: accidenti, come diavolo faccio a convincermi di poter costruire qualcosa del genere?
Piano, senza fretta

Visiti zoo che a malapena riescono a sopravvivere. Zoo che ti tendono la mano, chiedendoti di tirarli fuori dalla situazione in cui sono precipitati. E di fare da salvatore, un ruolo in cui, da videogiocatore, ho anni di esperienza. Così, già nelle primissime fasi di Planet Zoo 2, comincio a individuare i modi in cui posso rendermi utile. Penso: ehi, magari potrei aggiungere qualche elemento divertente e delle altalene per far giocare gli animali. Ma allo stesso tempo voglio farli sentire come se fossero in libertà. Potrei quindi costruire strutture ricoperte di muschio e spargere qualche foglia caduta. Cosa renderebbe questi zoo divertenti e stimolanti per gli animali? Cosa li farebbe sentire nel loro habitat naturale, anche quando si trovano all’interno di una voliera al chiuso?
Penso anche agli ospiti. E posso persino basarmi sulla mia esperienza personale da visitatore. Cosa renderebbe migliore la mia visita? Dei ponti che attraversano lo zoo mi permetterebbero di ammirarlo meglio? Sarebbero sicuri? E penso: accidenti, voglio scoprirlo. Voglio sperimentare, sbagliare e imparare dai miei errori. La modalità Carriera apre i suoi cancelli man mano che cresce il tuo interesse. Ti assegna altri compiti. Pensi di riuscire a far arrivare più ospiti in questo zoo, che ormai non riceve più tanti visitatori quanti ne accoglieva un tempo? Pensi di riuscire a ottenere recensioni entusiastiche? E, una volta superato questo ostacolo, passerai a gestire più zoo contemporaneamente. Il livello di sfida e difficoltà è calibrato con cura e ti permette di passare gradualmente dalla gestione di un solo zoo a quella di più strutture in tutto il mondo.
Casa, dolce casa

Un’altra caratteristica che apprezzo di Planet Zoo 2 è che condurre e gestire uno zoo non è l’obiettivo finale. Lo zoo non è la dimora permanente degli animali che accogli. È un habitat temporaneo, prima che vengano trasferiti nel loro habitat naturale. In precedenza, per farlo bastavano pochi clic. Il sequel amplia questa possibilità: ora gli animali vengono effettivamente trasportati nella loro nuova casa. E prima di lasciarli liberi di vagare, spetta ancora a te assicurarti di non abbandonarli in un ecosistema in via di degrado.
Così puoi dedicarti a offrire agli animali la vita migliore possibile nella loro nuova casa. E questo include anche l’aspetto estetico, ma c’è molto di più. Se c’è qualcosa di nocivo, puoi rimuoverlo. Poi puoi rimodellare il terreno e influire sul tipo di vegetazione. Quest’ultimo aspetto è particolarmente interessante, perché basta usare un pennello per far crescere i cespugli. Ricordi come Planet Zoo 2 riesca a far sì che gli animali imitino il comportamento di quelli reali? Puoi anche prestare attenzione al loro comportamento. Potresti notare comportamenti interessanti, per esempio dove preferiscono pascolare o se percorrono lunghe distanze per dissetarsi. A quel punto puoi predisporre altre fonti d’acqua. Puoi intervenire ulteriormente sulla superficie dell’acqua e sui suoi colori. È davvero tutto il più possibile vicino alla realtà.
Condividere fa bene

Se ti sembra tutto troppo complicato, puoi provare la modalità Franchise. Ti permette di creare e condividere progetti con altri giocatori. E credo che troverai spunti straordinari per i tuoi zoo e le tue riserve naturali. L’ultima modalità di gioco è Sandbox. Qui puoi decidere quanto vuoi che sia complessa la tua esperienza di simulazione. Se vuoi automatizzare alcune funzioni, ti basta disattivarle. Puoi anche scegliere di intervenire su ogni minimo dettaglio dei tuoi zoo, sulle competenze del personale, sulle esperienze degli ospiti e su molto altro. Puoi influire sui sistemi di temperatura e filtraggio dei tuoi acquari; a proposito, forse hai visto quanto siano straordinari alcuni dei progetti ideati da altri giocatori. Posso solo immaginare quanto sia incredibile camminare sotto acquari giganteschi, con un enorme squalo che nuota sopra di te.
Verdetto

Il tuo compito è assicurarti che gli animali vivano al meglio e che gli ospiti siano soddisfatti. Ci sono moltissime attività di dettaglio sulle quali puoi scegliere di intervenire manualmente oppure lasciare che vengano gestite in automatico. Planet Zoo 2 può essere facile o difficile quanto vuoi. Questa flessibilità permette a chiunque sia curioso di scoprire la bellezza della natura. Dagli habitat alle voliere e agli acquari, ogni elemento proposto da Frontier Developments è stato progettato con cura per apparire e comportarsi il più possibile come nella realtà. È questo l’obiettivo dei giochi di simulazione: riprodurre la vita reale. E credo che, grazie a una resa visiva e a un gameplay all’altezza, questo gioco meriti di essere preso in considerazione.
Puoi scegliere tra tre modalità, a seconda di quanto vuoi che sia complessa la tua esperienza. La modalità Carriera è come un tutorial: ti guida dalle basi fino ad affrontare sfide sempre più impegnative, tra cui gestire diversi zoo in tutto il mondo e trasferire gli animali nella loro dimora definitiva, nelle riserve naturali. La modalità Franchise ti permette di scoprire cosa hanno realizzato gli altri giocatori; ci sono davvero idee affascinanti, che potranno ispirarti nella progettazione del tuo zoo e nello sviluppo delle tue idee. Infine, la modalità Sandbox ti permette di stabilire le tue regole e decidere su quali attività concentrarti e quali preferisci automatizzare.