Il meglio
Le 5 morti più tragiche nella storia dei videogiochi
Si dice che il tempo sia di per sé un rimedio, anche se alcuni dolori rimangono persistenti anche dopo un decennio dal primo impatto. Certo, i personaggi dei videogiochi sono opere d’arte fittizie, eppure questo non attenua poi così tanto il colpo, specialmente se si tratta di personaggi con cui abbiamo stabilito un legame nel corso di numerose avventure. E, caspita, ne abbiamo viste una quantità ingiusta di morti nel corso degli anni. La morte non è una bella cosa, questo è vero. Eppure, assistere in prima persona al cedimento di un personaggio a un destino così inevitabile colpisce molto più duramente. Ci sono momenti, come questi cinque, che ci hanno fatto venire voglia di ritirarci dal gaming e mettere da parte qualsiasi cosa contenesse qualcosa di anche solo remotamente simpatico, solo per paura di perderlo prima o poi. I giochi che vengono subito in mente, purtroppo, sono i seguenti. Spoiler!
5. Dominic (Gears of War 3)
Dopo aver passato quello che è sembrato un decennio con il veterano COG Dominic Santiago in Gears of War, le emozioni erano decisamente alle stelle quando il robusto fratello d’armi prese la decisione istantanea di sacrificarsi per il bene della sua squadra. Fu una sequenza cinematografica che nessuno si aspettava, ed è proprio per questo che colpì come un treno merci, trasportando nient’altro che una cassa di ferro di proiettili a forma di corde del cuore spezzate. Dom, a differenza dei suoi fratelli più equilibrati, aveva un contrappeso, uno che fu esplorato veramente solo dopo il primo capitolo. Il suo amore, ovviamente, era per la sua defunta moglie, Maria. Dopo averla trovata nel secondo gioco, pietrificata e distrutta nelle profondità del territorio nemico, qualcosa si spezzò nel profondo del suo petto. Arrivato al terzo capitolo, il suo stato emotivo, almeno per lui, era irrimediabile, e il suo unico desiderio era andarsene con il botto prima di ricongiungersi alla sua amatissima.
4. Lee (Telltale’s The Walking Dead)
È raro che ci si affezioni a un personaggio in un gioco a tema zombie. Il più delle volte, ogni personaggio giocabile è mosso dalla sete di sopravvivenza, ed è per questo che Lee di Telltale’s The Walking Dead fu una vera boccata d’ossigeno. Nonostante provenisse da un passato criminale, finì per trasformarsi in uno dei personaggi più premurosi e di buon cuore del libro. Dopo cinque solidi episodi di colpi di scena strazianti, dolore e abbondanti perdite, oltre ad aver assistito a un’amicizia in fiore tra Lee e Clementine, il protagonista incontrò finalmente la sua amara fine. La parte peggiore fu, ovviamente, che toccò a Clem il compito di porre fine alle sofferenze della luce dei suoi occhi. E quelle ultime parole condivise tra i due… caspita… roba da far venire il nodo alla gola.
3. Joel (The Last of Us: Part II)
Fino ad oggi, incolpiamo Naughty Dog per averci condotto lungo un viale di false speranze. C’era una volta, onestamente credevamo che Joel avrebbe ripreso il suo ruolo di protettore della nascente sopravvissuta Ellie. Ma The Last of Us: Part II aveva altri piani, e si interessava poco del nostro legame precedente con il protagonista. In poche ore, Joel lascia la lista, e neanche nel modo più piacevole. Di punto in bianco e totalmente immeritata, l’adorabile protagonista si congeda, lasciando a Ellie il compito di raccogliere i pezzi come la nuova e migliorata versione di se stessa. La ragione per cui la morte di Joel ci colpì più duramente, ovviamente, fu la sua natura. Non fu gentile, né tanto meno rispettosa; fu barbara, ingiusta e dannatamente deprimente. E pensare che credevamo tutti che avremmo giocato nei panni di Joel dall’inizio alla fine. In realtà, il prologo fu davvero il primo e ultimo momento che condividemmo insieme.
2. Naia (Brothers: A Tale of Two Sons)
Sebbene sia passato molto tempo dal lancio di Brothers: A Tale of Two Sons, il colpo del primo swing non si è ancora completamente ghiacciato. I due eroi principali, Naia e Naiee, hanno rappresentato uno dei rapporti fraterni più sentiti nel gaming, reso ancora più impressionante dalla quantità di cose esplorate in così poco tempo. Dopo aver appreso dell’inevitabile destino del padre, i due fratelli si mettono in cammino per procurarsi un rimedio dalle lontane cascate tra le cime degli alberi. Naia, il fratello maggiore, insegna a te, Naiee, come superare il mondo e i suoi molti ostacoli. Usando il lavoro di squadra per farsi strada nell’ignoto, la storia raggiunge infine il suo climax. Tuttavia, con nostra sorpresa, non è quello che il giocatore si aspetta, ed è molto più agrodolce della stragrande maggioranza dei giochi narrativi. Il resto, beh, penso che tu possa probabilmente immaginarlo.
1. Ezio Auditore (Assassin’s Creed: Embers)
Non importa quanti protagonisti Ubisoft scagli al franchise di Assassin’s Creed, perché il semplice fatto è che nulla sostituirà o entrerà nemmeno nella stessa lega dell’amato Ezio Auditore. La sua trilogia fu un capolavoro in movimento, e uno dei momenti salienti più grandi e memorabili nel portfolio dello sviluppatore. Ma, come tutte le cose, le storie devono finire, e quella di Ezio, purtroppo, non fece eccezione. Assassin’s Creed 2 iniziava con il giocatore nei panni di un giovane adolescente Ezio, una figura che sarebbe infine diventata un Maestro Assassino e un mentore anziano per una nuova generazione. Tre giochi e un cortometraggio dopo, l’eroe dai capelli grigi incontra infine la sua fine su una panchina del parco, circondato dalla sua famiglia sotto il sole cocente d’Italia. Non proprio il botto con cui ci aspettavamo che se ne andasse, ma comunque piuttosto straziante. Quindi, qual è la tua opinione? Sei d’accordo con la nostra top five? Faccelo sapere sui nostri social qui o nei commenti qui sotto.