Licenze
L & L Europe raggiunge un accordo con la Commissione britannica per il gioco d’azzardo sui ritardi nei prelievi
L & L Europe Limited pagherà 900.000 £ nell’ambito di un accordo con l’autorità di regolamentazione Commissione britannica per il gioco d’azzardo, dopo che un’indagine ha rilevato diverse carenze, tra cui condizioni di prelievo inique, debolezze nelle misure antiriciclaggio e lacune in materia di responsabilità sociale. L’autorità ha annunciato l’accordo il 21 ottobre 2026.
L & L Europe gestisce sette siti di gioco d’azzardo online, tra cui allbritishcasino.com, casinocasino.com e hypercasino.com. Il registro pubblico della Commissione indica che la sede centrale dell’azienda si trova a Mosta, Malta, e registra 11 nomi di dominio associati alla società. La licenza per i casinò a distanza è attiva dal 1º novembre 2014, mentre quella per le scommesse generali a distanza su eventi reali è attiva dal 3 ottobre 2018.
L’accordo prevede un pagamento di 900.000 £ in sostituzione di una sanzione pecuniaria, che sarà versato al fondo consolidato; l’impegno dell’operatore ad accettare la pubblicazione di una dichiarazione dei fatti relativa al caso; e un contributo alle spese sostenute dalla Commissione per le indagini.
Violazioni relative ai prelievi e alle condizioni inique
A seguito di una verifica di conformità, la Commissione ha avviato un esame regolamentare della licenza per le attività a distanza dell’azienda ai sensi della sezione 116 del Gambling Act 2005. L’esame ha rilevato che, tra ottobre 2024 e ottobre 2025, il titolare della licenza non ha rispettato i requisiti previsti dalle Condizioni di licenza e dai codici di condotta.
Per quanto riguarda i prelievi, i funzionari hanno individuato una clausola nei termini e nelle condizioni dell’operatore che consentiva ai clienti di richiedere un solo prelievo alla volta, senza poterne chiedere altri finché il primo non fosse stato autorizzato. La Commissione ha ritenuto la clausola iniqua ai sensi della Legge sui diritti dei consumatori del 2015 e i funzionari hanno constatato che le richieste di prelievo dei clienti venivano trattenute per ragioni diverse da obblighi normativi o legali. La Commissione ha riconosciuto che il titolare della licenza è intervenuto rapidamente per porre rimedio alla violazione.
La politica dell’operatore in materia di frodi e collusione portava inoltre il personale a esaminare manualmente ogni quinto o decimo prelievo per alcuni clienti. Di conseguenza, prima di elaborare i prelievi, a questi clienti venivano richieste ulteriori informazioni. La Commissione ha stabilito che ciò violava il requisito relativo all’identificazione dei clienti, secondo il quale una richiesta di prelievo non deve comportare la richiesta di ulteriori informazioni come condizione per procedere al prelievo, qualora il titolare della licenza avrebbe potuto ragionevolmente richiederle in precedenza. Secondo la dichiarazione pubblica, L & L Europe ha riconosciuto che la procedura ritardava i prelievi e che, in alcuni casi, le informazioni avrebbero potuto essere richieste prima; ha inoltre modificato la procedura, in modo che i prelievi non vengano più trattenuti, salvo quando ciò sia imposto da un obbligo normativo o legale.
Carenze in materia di riciclaggio di denaro, gioco più sicuro e aspetti tecnici
L’esame ha rilevato una serie di criticità nella valutazione dei rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo dell’operatore. La Commissione ha riscontrato che la metodologia di assegnazione dei punteggi non era chiara e che la valutazione non descriveva in modo esplicito le fasi di identificazione, analisi e valutazione indicate nelle linee guida dell’autorità di regolamentazione. Non era inoltre chiaro quali controlli si applicassero ai clienti britannici, come venisse mitigato il rischio associato ai clienti con una spesa elevata e come venisse valutata la spesa sproporzionata. I controlli per individuare i rischi di riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e finanziamento della proliferazione si basavano in larga misura su soglie finanziarie e campionamenti effettuati al raggiungimento di soglie prestabilite, anziché su fattori di rischio e profili di rischio dei clienti.
In un esempio riportato nella dichiarazione, un cliente ha depositato 4.400 £ nelle otto ore successive alla registrazione di un account e ha prelevato 50 £. L’operatore ha accettato un account di gioco d’azzardo come fonte dei fondi senza considerare che il conto bancario del cliente era stato aperto due settimane prima della registrazione, né che non risultava che il denaro provenisse da un impiego, da un’attività commerciale o da risparmi. Quando gli sono stati chiesti ulteriori documenti mentre sollecitava un prelievo trattenuto, lo stesso cliente ha fornito due volte un indirizzo errato, senza destare sospetti. La dichiarazione riporta che il titolare della licenza ha ora elaborato una valutazione autonoma dei rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo specifica per la Gran Bretagna.
Gli avvisi per promuovere un gioco più sicuro attivi al momento della verifica si concentravano prevalentemente sulle soglie finanziarie. Alcuni siti attivavano avvisi relativi al tempo trascorso a giocare, ai depositi non riusciti e al numero di depositi, ma questi non erano presenti nell’intera offerta dell’operatore e venivano generati soltanto quando, nella stessa giornata, erano presenti due indicatori. In un caso, un cliente ha registrato 84 depositi non riusciti per insufficienza di fondi nell’arco di sette giorni, senza che il sistema individuasse il potenziale rischio di danni legati al gioco d’azzardo. La procedura dell’operatore contemplava un solo indicatore forte di rischio, basato sulle perdite del cliente nelle 24 ore.
La Commissione ha constatato che il titolare della licenza non era in grado di dimostrare l’esistenza di una procedura per valutare l’efficacia del proprio approccio complessivo all’interazione con i clienti; i funzionari, inoltre, non hanno rilevato prove di sperimentazioni o misurazioni dell’impatto. Un cliente che aveva raggiunto la soglia finanziaria il giorno stesso della registrazione non ha ricevuto la telefonata prevista dalla politica dell’operatore prima di due settimane, quando ormai aveva superato più volte la stessa soglia. La verifica ha inoltre individuato carenze riguardanti due clienti di età inferiore ai 25 anni: un ventunenne che ha perso £6,500 nei tre giorni successivi all’apertura del conto e un diciottenne che ha perso £4,000 in otto minuti, senza che si tenesse conto degli indicatori di rischio legati all’età.
I funzionari hanno inoltre rilevato che diversi clienti spendevano oltre i limiti finanziari stabiliti dal titolare della licenza o dai clienti stessi. Un cliente rientrato da poco dopo un periodo di autoesclusione, con un limite concordato di £1,000 al mese per i depositi netti, ha effettuato depositi per £2,898 e prelievi per £1,800 nell’arco di nove giorni, superando il limite di £98. La Commissione ha constatato che non erano state attuate in modo efficace le misure necessarie a consentire ai clienti di stabilire i propri limiti finanziari, in violazione della condizione relativa agli standard tecnici della licenza.
Accordo e indicazioni per il settore
Nel definire il caso, la Commissione ha indicato alcuni fattori aggravanti: le carenze erano gravi e avrebbero potuto compromettere gli obiettivi della licenza; inoltre, la violazione si è verificata in circostanze simili a quelle di casi precedenti, per i quali erano state pubblicate lezioni apprese destinate al settore. Tra i fattori attenuanti figuravano l’adozione tempestiva, da parte del titolare della licenza, di un piano d’azione correttivo e la trasmissione di aggiornamenti, la piena collaborazione alle indagini e la fornitura delle informazioni entro le scadenze concordate, nonché l’ammissione delle carenze in una fase adeguatamente precoce.
Sue Young, direttrice esecutiva delle operazioni presso la Commissione, ha dichiarato: «Una semplice aspettativa è che, quando si ottengono delle vincite, sia possibile prelevarle rapidamente, senza ostacoli dovuti a termini e condizioni iniqui o al mancato svolgimento tempestivo dei controlli da parte dell’operatore. Questo è essenziale per la fiducia dei consumatori».
Insieme all’accordo, la Commissione ha pubblicato una serie di domande sulle buone pratiche, invitando gli operatori del gioco d’azzardo a valutare se le proprie politiche, procedure e misure di controllo in materia di antiriciclaggio e responsabilità sociale siano adeguate allo scopo; se le informazioni sui clienti vengano esaminate tempestivamente; se la formazione del personale venga registrata e possa essere dimostrata; e se intervengano con sufficiente rapidità quando i clienti mostrano potenziali segnali di danno.











