Il meglio
5 Giochi Horror Che Ti Lasciano Completamente Indifeso
Togli le infinite munizioni, l’arsenale di trappole e gli alti congegni e cosa ti rimane? Beh, piazzati nel bel mezzo di uno scenario horror e potresti dire proprio niente. Ma sai cosa? A volte, per quanto strano possa sembrare, è proprio quel tipo di scarica di adrenalina di cui abbiamo bisogno ogni tanto. E, per quanto riguarda il survival horror, niente potrebbe essere più terrificante che essere abbandonati con nient’altro che i propri due piedi a guidarti. Certo, mentre apprezziamo l’occasionale pioggia di proiettili e l’ondata di zombie in un videogioco, arriva un punto in cui iniziamo a desiderare qualcosa di un po’ più audace. E, invece di ricevere in mano un veterano spugna di proiettili con fin troppe qualità redentrici, occasionalmente preferiamo calarci nei panni di qualcuno un po’ più, beh, sacrificabile. Ed è perfettamente naturale. Perché nel mondo dell’horror (e potresti non essere d’accordo con me su questo) non servono proiettili per far tremare le ossa. Prendi questi cinque, per esempio. Sono esempi perfetti che dimostrano in definitiva che con zero potere… arriva una quantità ridicola di responsabilità.
5. SCP: Containment Breach
Nel 2008, sciami di scrittori e narratori visivi hanno colmato i vuoti verso il mondo che oggi conosciamo come SCP Foundation. Attraverso una varietà di articoli agghiaccianti e creature terrificanti, la comunità in evoluzione ha conquistato la scena horror e ha creato un titolo di punta per il genere, dando vita alla narrazione un capitolo alla volta. Avanti veloce di quattro anni, la SCP Foundation aveva materiale sufficiente per compilare un’antologia, e di conseguenza è nato SCP: Containment Breach. Mettendoti nei panni di un soggetto umano sacrificabile per esperimenti, il tuo unico obiettivo è fuggire da un sito di contenimento, dove una serie di entità sinistre si aggira nelle sale e pedina ogni tuo passo. Sfortunatamente, sei lasciato senza alcun tipo di difesa contro le forze oscure che pattugliano il sito, il che significa che la tua unica speranza di sopravvivenza dipende dalla pura fortuna e da un sacco di ammiccamenti strategici.
4. Slender: The Eight Pages
L’abbiamo detto prima e lo ripetiamo. L’horror, anche senza la premessa carnosa e i fronzoli che lo accompagnano, può ancora essere un metodo potente per coinvolgere un giocatore. Certo, è semplice e privo di qualsiasi forma di struttura, ma funziona comunque. Almeno il novanta percento delle volte, comunque. E Slender: The Eight Pages, che tu ci creda o no, ne è un esempio perfetto. L’idea è semplice: attraversa una foresta proibita e raccogli otto pagine, ognuna che mostra uno scarabocchio piuttosto minaccioso dipinto con inchiostro nero. A parte questo, tutto ciò che devi fare è stare all’erta ed evitare di guardarti alle spalle. Fallo, e potresti incrociare lo sguardo con l’entità immobile che si aggira negli angoli più bui dei boschi ammantati. Il problema è che, anche con il battito del tamburo lontano che segnala la sua presenza, non saprai mai davvero se ti sta pedinando da lontano o se ti sta respirando sul collo in attesa del tuo prossimo sguardo.
3. SOMA
Prendi le radici di Rapture e riduci la popolazione a zero, ed ecco SOMA, in poche parole. Solo che, invece di farti immergere in una città sottomarina in frantumi alla ricerca di una via di ritorno in superficie, SOMA ti fa guadare attraverso una serie di strutture di ricerca in una disperata caccia a qualcosa di molto più sinistro. E, con i leggendari Frictional Games (Amnesia) di nuovo al timone per un altro tentativo nella lega del survival horror, diciamo solo che le cose non sono così allegre e melodiche come si potrebbe sperare. Ma lasceremo che tu lo scopra da solo. Nei panni del protagonista pesce fuor d’acqua, Simon, ti ritrai isolato e senza alcun ricordo dei tuoi dintorni blu oceano. Con un’abbondanza di meccanismi manomessi e strutture contorte lasciate indietro, devi lavorare con qualsiasi risorsa riesca a recuperare dai rottami e ricostruire il tuo mondo, sperando di cementare un futuro nel processo. L’unico problema è che il sommerso PATHOS-II non è così isolato come si potrebbe pensare. Ma lasceremo questo pensiero a te.
2. Amnesia: The Dark Descent
Tra tutti i giochi survival horror al mondo, Amnesia: The Dark Descent rimane uno dei migliori che abbiano mai onorato la comunità. Anche a distanza di un decennio, le star di Steam e Twitch sono ancora attratte dal capitolo originale della serie di punta di Frictional Games per scuotere qualche piuma ed estrarre qualche incubo. E per quanto riguarda i protagonisti impotenti, Daniel porta la fiaccola senza sforzo, senza alcun mezzo per ravvivare il fuoco.