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Il meglio

5 Migliori Sequenze d’Inseguimento nei Videogiochi

Sinceramente, non c’è nulla di più esilarante del sentire il freddo sussurro di un assassino sfiorare i peli sul collo mentre si fugge per salvarsi la vita. I videogiochi, ovviamente, sono stati in grado di avvolgere questa stessa sensazione per anni, con sequenze d’inseguimento che spesso hanno osato farci sentire impotenti, soli e destinati alla morte come agnelli al macello. Questa è, ovviamente, una tattica spaventosa che molti appassionati di survival horror impiegano come uno degli ingredienti fondamentali per creare un videogioco a tutto tondo. E funziona, per quanto sia difficile ammetterlo. Comunque, il fatto è che abbiamo abbandonato innumerevoli giochi per rabbia a causa di queste cose in passato, e non una volta un secondo tentativo ha reso i mini-infarti meno terrificanti. La domanda, però, è: quali giochi ci hanno dato i brividi più intensi? Beh, vediamo. Ecco, a nostro parere, le cinque migliori sequenze d’inseguimento di tutti i tempi.

5. Mostro dell’Acqua (Amnesia: The Dark Descent)

Amnesia: The Dark Descent è un survival horror che mette i giocatori nei panni di Daniel, un’anima avvizzita e impotente tormentata da un grave caso di amnesia. Dopo essersi svegliato nelle crollanti sale del Castello di Brennenburg, una nota, scritta da Daniel stesso prima di perdere la memoria, gli chiede di avventurarsi in profondità nei chiostri del sancta sanctorum, un luogo proibito in cui deve uccidere un uomo di nome Alexander. Mentre ti fai strada attraverso l’antico castello, i giocatori sono costretti a fuggire o nascondersi dai mostri che ne infestano le fessure e le crepe. Un mostro che risveglia le tue paure più profonde, tuttavia, è una creatura che guada sotto le acque sotterranee. Per progredire, ti viene affidato il compito di risolvere vari enigmi, tutti che implicano il rimanere sopra il livello dell’acqua. Se dovessi cadere dentro, ovviamente, inizierà una sequenza d’inseguimento mortale tra te e il mostro laggiù. E onestamente, se c’è una cosa che Frictional Games sa evocare, è una sequenza d’inseguimento da far battere il cuore a mille.  

4. Monster Ock (Spider-Man)

Non si associa necessariamente il tuo amichevole Spider-Man del quartiere ai brividi da far tremare le ossa legati al survival horror. Eppure, in una strana svolta degli eventi, Neversoft è riuscita a unire i due e a evocare una delle sequenze d’inseguimento più inaspettate di tutti i tempi, usando lo stesso motore che ha costruito Tony Hawk’s Pro Skater, ci credereste? La sezione tra Spider-Man e Monster Ock è passata alla storia come una delle sequenze d’inseguimento più memorabili mai create. Definirla materiale da incubo sarebbe solo un eufemismo, anche per un gioco che aveva all’incirca tanti pixel quanto un Nokia 7650. E pensare che tutto questo proveniva da un gioco che impiegava più che abbastanza citazioni pacchiane da far persino rabbrividire Bruce Campbell nelle sue scarpe. Strano a dirsi.  

3. SCP-096 (SCP – Containment Breach)

Il survival horror costruito dalla comunità noto come SCP – Containment Breach ha visto la sua rispettabile dose di mostri prendere vita nel corso degli anni, nessuno dei quali ha collezionato tanti infarti indotti dalla paura quanto SCP-096. Grazie ai suoi movimenti spontanei e alle sue grida penetranti che praticamente frantumano il vetro antiproiettile, i fan del franchise hanno passato più tempo a tremare nei forum che ad affrontarlo apertamente nel suo capitolo di gioco. E onestamente, non possiamo nemmeno biasimarli. SCP – Containment Breach ti vede affrontare a tu per tu una serie di soggetti sperimentali corrotti in una struttura sotterranea. Per sfuggire agli orrori racchiusi all’interno, dovrai risolvere una varietà di enigmi, oltre a giocare a nascondino con alcune delle creature che chiamano la struttura casa. SCP-096, essendo solo una delle creature che dovrai superare per reclamare un santuario, purtroppo, ti darà più filo da torcere della stragrande maggioranza. Aziona l’interruttore e vedrai di cosa stiamo parlando.  

2. Lydia (Don’t Be Afraid)

Don’t Be Afraid è un survival horror indie che si costruisce sulle fondamenta di franchise cinematografici come Saw, Dead Silence ed Escape Room. In quanto prigionieri in un labirinto di manichini insanguinati, bambole possedute e trappole pericolose, devi usare un mix di furtività e iniziativa per superare le sfide racchiuse all’interno. Una di queste sfide, purtroppo, implica superare in astuzia e velocità una giovane ragazza di nome Lydia. Man mano che avanzi più in profondità nel labirinto, Lydia, la figlia del tuo carceriere, fa il suo ingresso invitandoti a un gioco di nascondino. L’unico problema è che lei preferisce rincorrerti, il che significa che un solo sguardo su di te si tradurrà in un’orribile caccia al gatto e al topo finché non sarai catturato, o in fuga verso la sicurezza dietro un armadio di legno duro non così robusto. Qualunque sia l’esito, è difficile scrollarsi di dosso i brividi che pervadono il capitolo. E onestamente, l’intero scenario è forse uno dei più inquietanti in qualsiasi videogioco horror moderno.  

1. Little Nightmares

Se lo Studio Ghibli avesse colto l’opportunità di sviluppare un survival horror, Little Nightmares sarebbe stato senza dubbio il frutto del suo lavoro. Eppure, il gioco vero e proprio è servito più come un omaggio all’amato studio di animazione che altro, con riferimenti che si collegavano a film come La città incantata e Il castello errante di Howl. Una caratteristica che ha effettivamente mantenuto, tuttavia, è stata la stravaganza delle location e dei personaggi involontariamente inquietanti. Little Nightmares è costruito principalmente su attività basate sulla furtività, con l’occasionale sequenza d’inseguimento che si verifica per spingere leggermente in avanti la trama. La sequenza finale, però, è una delle più spaventosamente terrificanti mai sviluppate per un gioco horror. E se non ci credete, assicuratevi di cercare qualche reazione su YouTube. Ancora meglio, giocateci voi stessi e assistete agli orrori che si dispiegano dall’incubo in bianco e nero di Six.   Quindi, qual è la tua opinione? Sei d’accordo con la nostra top five? Faccelo sapere sui nostri social qui o nei commenti qui sotto.

Jord è il Team Leader ad interim di gaming.net. Se non sta blaterando nei suoi listicle quotidiani, probabilmente è fuori a scrivere romanzi fantasy o a spazzolare il Game Pass di tutti i suoi indie sottovalutati.

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