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Recensione di Ruiner (Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC)

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Ruiner Key Art

Tra strisce cremisi e luci blu, sparatorie twin‑stick dal gusto nauseabondo e ritmi degni di una faccia stank, un gioco come Ruiner si distingue sul campo, non come un membro sconosciuto dell’alumni cyberpunk, ma come un anti‑eroe ribelle che sa come incarnare tutti gli stessi principi di base senza mai dover emergere dall’ombra. Non è un gioco che ama rivendicare gloria eterna e celebrare le proprie virtù solo per gonfiare il proprio ego. Piuttosto, è un gioco che, come molti segreti non raccontati del suo genere, vuole afferrarti per il collo, raccontarti una breve storia e darti i mezzi per intraprendere una missione di tre ore in cui potrai esibirti su un quartetto di beat oscuri alimentati dal cyber, sequenze di combattimento fluide, esecuzioni sanguinose e alberi di abilità imponenti.

Ruiner è un gioco che ha chiaramente le priorità al posto giusto. A differenza del tipico twin‑stick shooter che vuole un po’ di tutto, Ruiner sa esattamente cosa vuole e come mantenere la promessa di offrire un’esperienza breve, divertente e memorabile ispirata al cyber al proprio pubblico. Non gira intorno al punto né riempie le sue radici di gergo o frasi fatte, ma sceglie di catapultarti nel bel mezzo dell’azione con un obiettivo chiaro: salvare tuo fratello da una metropoli distopica — una città imponente di ingranaggi e droni, linee di montaggio automatizzate e fazioni moralmente fallite. Non c’è dialogo e non ci sono cutscene rivoluzionarie. Ci sei solo tu, una schiera di cattivi e una marea di pugni contusi.

Protagonista, Ruiner

Certo, c’è una storia dietro tutto ciò, ma per la maggior parte sembra irrilevante. La trama è un’attività secondaria che rapidamente svanisce, mentre le battaglie, le abilità e il brutale combattimento twin‑stick sono ciò che spinge l’intera esperienza avanti. Da qualche parte, tuo fratello ti attende nell’oscurità, sia nei corridoi umidi di una vecchia fabbrica automatizzata, sia sopra i grattacieli futuristici di Heaven — un luogo governato da leader di fazioni corrotti e funzionari dubbiosi. Come anti‑eroe mascherato, non devi essere tu a fare domande. L’obiettivo è cristallino, e l’unica cosa a cui tu devi pensare è come eliminare creativamente ogni individuo che si frappone sul tuo cammino. In breve, questo è tutto ciò che Ruiner è: un twin‑stick shooter estremamente stiloso che privilegia combattimenti frenetici, elementi narrativi leggeri e ritmi che fanno battere il cuore.

Dietro ogni scontro a mani nude con uno dei fedeli antagonisti di Ruiner c’è un inferno di proiettili che si appoggia alle tradizionali caratteristiche di un twin‑stick shooter. Dotato di una varietà di abilità — dash, scudo e corazza, ad esempio — e di una cintura di armi che spaziano dal corpo a corpo al combattimento a distanza, affronti ogni battaglia con una mentalità brutalista. Il ritmo pulsa e gli eserciti si riversano da tutte le direzioni. Come eroe mascherato privo di nome o storia, entri nel mondo, usi le tue abilità e elimini i nemici in sparatorie tattiche, usando un joystick per controllare i movimenti e il flusso del corpo, e l’altro per mirare ai nemici e compiere vari attacchi, abilità ed esecuzioni.

Pur essendoci numerose battaglie stressanti da superare in Ruiner, il gioco ti offre molte opportunità per potenziare i tuoi punti di forza e rendere alcuni conflitti più gestibili. Il Karma, ad esempio, è una valuta in‑game che funge sia da fonte di denaro sia da reputazione. Man mano che massacri i nemici, completi missioni secondarie e sblocchi aree del mondo, guadagni più Karma, il che ti permette di acquistare, potenziare e ampliare le tue abilità, oltre a esplorare zone nascoste sulla mappa. È una funzione semplice che, pur non essendo così unica o approfondita come potrebbe, aggiunge un po’ di diversità all’esperienza complessiva.

Considerata la sua eredità cyberpunk e il design futuristico, lo stile è una necessità assoluta per Ruiner. Anche se è un gioco che trascorre gran parte del tempo tra le nuvole, investe molto nella sua atmosfera e nelle tecniche di world‑building. Pur essendo per lo più immerso in cremisi e carbone, aggiunge numerosi dettagli a ogni quartiere, con numerosi PNG, edifici rivestiti di cyber, aree segrete e vasti monumenti distopici. In tal senso, Ruiner è un gioco coerente con il proprio marchio che sembra altrettanto bello quanto si gioca. La sua assenza di dialoghi è un’opportunità persa, ammetto, ma quando accade — una breve frase d’effetto — imposta il tono per l’onda successiva e ti mette nell’umore giusto. “Vai a prenderli, cucciolo.” Con piacere.

Per quanto sottile e prevedibile possa apparire la sua trama, il gioco stesso è un vero piacere da affrontare per tre o quattro ore, più o meno. Con alcune sequenze di combattimento soddisfacenti, battaglie tattiche contro i boss, sparatorie a ondate e trame di progressione leggere per tenerti coinvolto, Ruiner offre una lettera d’amore meticolosamente realizzata alla scena twin‑stick cyberpunk che sicuramente attirerà il pubblico di riferimento. È fluido, levigato e, soprattutto, incredibilmente gratificante da vedere svilupparsi dalla cima di una torre d’avorio di fantasia distopica. Cos’altro si può desiderare da un twin‑stick shooter?

Verdetto

Sequenza cinematica in Ruiner

Ruiner combina un avvincente combattimento twin‑stick con un’atmosfera cyberpunk energica per creare un elisir ben oliato che racchiude tutti gli elementi giusti di un gioco completo, indiscutibilmente dall’aspetto accattivante. Con combattimenti stilosi, caratteristiche leggere di sviluppo del personaggio e una trama digeribile che colpisce tutti i punti dolci abituali, stabilisce una propria identità unica come abitante perfettamente memorabile del mondo distopico.

Anche se i twin‑stick shooter futuristici sono una cosa comune al giorno d’oggi, Ruiner rappresenta una delle migliori iterazioni del suo genere. Pur essendo ancora breve e privo di contenuti post‑gioco, offre un viaggio avvincente nell’era distopica dove combattimenti saporiti e piaceri colpevoli si scontrano nei modi più spettacolari possibili. Se è qualcosa a cui puoi facilmente appassionarti, non dovresti avere difficoltà a sfruttare al massimo questo mondo.

Recensione di Ruiner (Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC)

Jord è il Team Leader ad interim di gaming.net. Se non sta blaterando nelle sue liste quotidiane, probabilmente sta scrivendo romanzi fantasy o setacciando Game Pass per trovare tutti gli indies trascurati.